Associazione Culturale Aristocrazia Europea

martedì 25 settembre 2012

Monferrato: Vendemmia 2012.

I fratelli Ganassini di Camerati, da sinistra:
ANNA (con Marco, Allegra e Luigi),
GIUSEPPE ("Peppo", il proprietario della vigna),
VITTORIA (con Giuseppe e Federico).
Le Vigne dei Conti Ganassini di Camerati a Vignale Monferrato.
Giovanissimi vendemmiatori...
Il Barone Roberto Jonghi Lavarini
ed il Marchese Federico Lalatta Costerbosa
Roberto Jonghi (con Veronica e Beatrice)
con il cugino Peppo Ganassini.

lunedì 24 settembre 2012

Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro: autentico spirito cavalleresco ed aristocratico a sostegno della Fede, della Tradizione e della Solidarietà.



Il Delegato Regionale ed Il Priore degli Ordini Dinastici della Real Casa Savoia della Lombardia, Sua Eccellenza Cav. di Gran Croce Principe Don Alberto Giovane ed il Molto Reverendo Cav.Uff. Don Simone Rolandi, insieme al vice delegato Cav.Gr.Cr. Stefano Di Martino ed al Vicario di Milano, Conte Cav.Uff. Don Giancarlo Melzi d’Eril dei Duchi di Lodi, Vi invitano a partecipare alle prossime due iniziative dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro: alla Santa Messa Solenne per celebrare la Solennità del nostro Patrono San Maurizio Martire (Venerdì 28 settembre, alle ore 18.00, presso la Chiesa di Sant’Alessandro in Zebedia a Milano) ed al Galà Benefico a sostegno delle opere assistenziali e caritatevoli dell’ordine (Domenica 14 ottobre, alle ore 20.30, prezzo Palazzo Cusani in Brera). Info: lombardia@ordinidinasticicasasavoia.it








Le Loro Altezze Reali Vittorio Emanuele e Marina, Principi di Napoli e Duchi di Savoia, e le Loro Altezze Reali Emanuele Filiberto e Clotilde, Principi di Venezia.



venerdì 21 settembre 2012

Libreria RITTER di Milano: Cultura, Storia e Tradizione.



Chi siamo: una Libreria specializzata in Storia Militare, Tradizione e Tradizioni, Fascismo e Nazionalsocialismo, Armi e Forze Speciali, Neofascismo, Ultras, Musica Alternativa ed Etnonazionalismo.

Abbiamo costituito la Casa Editrice Ritter s.a.s. l’8 ottobre 1998 con l’intenzione di editare libri (nuovi e ristampe) sulle Forze Armate tedesche, argomento del quale il mercato era allora carente. Proveniamo da differenti esperienze lavorative nel campo dell’editoria e della diffusione libraria, chi da un’esperienza durata sette anni nella “Libreria Militare” di Milano, chi da un’esperienza durata ben 25 anni nella libreria “La Bottega del Fantastico”, sempre a Milano, e nelle “Edizioni Barbarossa”. Cominciando a proporre direttamente alle librerie le nostre edizioni, ci siamo fatti carico della distribuzione di un limitato numero di case editrici amiche (Edizioni Barbarossa, Novantico, Settimo Sigillo).Gli anni intermedi sono stati caratterizzati da un ampliamento dell’attività editoriale alle tematiche inerenti la storia e le Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana, e da un costante incremento dell’attività distributiva, limitata comunque ancora all’editoria in lingua italiana.Il salto qualitativo avviene nel settembre 2005, quando cominciamo a curare la distribuzione in modo professionale e a tempo pieno. A partire da allora abbiamo incrementato costantemente il numero delle case editrici promosse, con particolare interesse alla diffusione dell’editoria specializzata in lingua straniera (inglese, americana, francese, tedesca, spagnola, polacca, ecc.), arrivando cosi al centinaio di editori attualmente distribuiti. Dal gennaio 2008 la nuova Ritter: Apertura dello spazio espositivo con i suoi 180 metri quadri in Via Maiocchi, 28 a Milano, così da poter fornire ai nostri clienti un servizio completo che va dalla normale reperibilità dei volumi in commercio (grande e piccola editoria classica, editoria specializzata, editoria e musica alternativa) alla ricerca di testi fuori commercio. Sito completamente rinnovato e partecipazione alle maggiori fiere specializzate (Militalia, EXA…).

Dove siamo Il nostro spazio RITTER è situato in Via Maiocchi, 28 angolo Viale Abruzzi a Milano. Mezzi di superficie: linea 92, 60; Tram 23, 33, 11 a circa 300 metri e a 500 metri la fermata di Lima (MM1. ORARI APERTURA E RECAPITI: Per il pubblico: dal Martedì al Sabato 10,00/13,00 - 15,00/19,30. In altri orari su appuntamento: Telefono 02-201310, Fax 02-29510499, Cellulare 333-3037133, Mail info@ritteredizioni.com - http://www.ritteredizioni.com/

mercoledì 19 settembre 2012

El Colegio Heráldico Antoniano de Lisboa.


El Colegio Heráldico Antoniano de Lisboa tiene su origen en el Registro Noble del Real Capítulo de Caballeros de Santo Antonio de Lisboa de Arronches, Antigua y Noble Hermandad de Santo Antonio y del Niño Jesús de la Iglesia de Su Misma, Franciscana y Venerable Advocación de Arronches, Agregada a la Colegiata de Nuestra Señora de la Asunción de Canónigos Regulares de la Santa Cruz de Coimbra, cuyos primeros testimonios documentales se remontan a 1510, aunque su existencia es anterior. Reformado con nuevos Estatutos y Constituciones en 2007, tiene a su cargo el Registro Heráldico, Genealógico y Nobiliario del Cuerpo Colegiado de la Nobleza Histórica de los Reinos Ibéricos, esto es, de todos los Territorios que formaron parte, en algún momento de la Historia, de las Coronas Portuguesa o Españolas. El Colegio Heráldico está integrado por Colegiados de Honor, de Número y Correspondientes de diversos países, heraldistas, genealogistas y nobiliaristas de reconocido prestigio y a su cabeza se haya el Cronista Rey de Armas, el cual, por Decreto Capitular de 13 de junio de 2007 y de manera vitalicia, es Don Francisco Acedo Fernández Pereira. Está vinculado mediante acuerdos con diversas Instituciones de carácter Nobiliario, Caballeresco e Histórico, con las que mantiene lazos de estrecha colaboración. Su Sede es la Santa Iglesia Capitular de Santo Antonio de Lisboa.

Societò Genealogica Italiana.

Introduzione

Con la resa della fortezza di Civitella del Tronto il 20 marzo 1861, si compiva l'annessione “obtorto collo” dell'antico e fiorente Regno delle Due Sicilie al piccolo e oscuro Regno di Sardegna.

Uno degli atti più significativi del nuovo regime fu la sistematica delegittimazione dell'antichissima nobiltà delle Due Sicilie, perseguita con costanza e rigore quasi scientifico fino, praticamente, alla fine della II guerra mondiale. Molti latifondi vennero tolti ai proprietari e dati a collaborazionisti compiacenti; pochi furono i riconoscimenti nobiliari (anche perché moltissime famiglie, in un estremo atto di orgoglio, rifiutarono di farsi riconoscere); l' "epurazione" culminò nella stesura di un elenco nobiliare ufficiale nel 1922, dal quale la stragrande maggioranza della nobiltà delle Due Sicilie veniva esclusa. Ancora oggi, sono molti i "cani da guardia" di tale elenco che sostengono che la nobiltà italiana è stata, è e sarà solo quella nell'elenco ricompresa; ovviamente, nessuno di tali "custodi" può – purtroppo per lui – vantare significative tradizioni duosiciliane.

Invidia? Forse. E' innegabile che moltissime delle famiglie nobili delle Due Sicilie potessero vantare origini più antiche ed illustri delle famiglie del Regno di Sardegna.. È facile rispondere a codesti Signori che, così come loro non riconoscono le famiglie duosiciliane, molte delle famiglie duosiciliane non riconoscono il nuovo governo "unitario" e tutto ciò che ad esso è seguito.


Il progetto

Questo progetto è nato dall'attività degli studiosi e degli appassionati del Forum "Genealogie Mare Nostrum", con riferimento all'attività dell'Istituto Mare Nostrum per lo Studio dei Ceti Dirigenti del Mediterraneo®, in collaborazione con la Società genealogica Italiana®, dopo molte discussioni sulla necessità di una vera ed esaustiva catalogazione del patrimonio genealogico delle famiglie che, per secoli, hanno mantenuto legami e influenza nel grande bacino del Mediterraneo, il Mare Nostrum. In particolare ci aveva colpito l'omissione di moltissime famiglie nobili del Meridione d'Italia , specialmente in riferimento ai Patriziati e alle Nobiltà cittadine che si sono "perdute" a causa delle vicende politico-istituzionali degli ultimi secoli di storia italiana.

Il Libro d'Oro della Nobiltà Mediterranea è un progetto unico - in termini di qualità e di ricchezza del materiale offerto - sia nella rete che nel mondo editoriale, fondato su basi rigorosamente scientifico/documentarie, che si avvale di un nutrito ed autorevole Comitato Scientifico Editoriale, che riunisce i nomi di docenti Universitari dei più prestigiosi atenei italiani ed esteri, oltre ad esperti del settore che spaziano dall'Italia alla Colombia.

Il progetto ha come fine ultimo quello di pubblicare tutte le genealogie delle dinastie regnanti e delle altre dinastie che hanno avuto rilevanza storica, anche soltanto a livello locale (vedi Piano dell'Opera).

Per la definizione di famiglia nobile, si fa riferimento a quanto indicato nel capitolo Legislazione

Qualsiasi segnalazione, correzione e suggerimento inviati al nostro indirizzo email, saranno accolti con la massima attenzione. Invitiamo tutti coloro i quali fossero interessati, a contribuire al presente progetto, segnalando i contributi genealogici proposti via email (vedi: Regole editoriali per la pubblicazione)

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This project emerged from the actvities of scholaships and entusiasts of "Genealogie Mare Nostrum" Forum, in collaboration with the Italian Genealogical Society®, after long discussions concerning the lack of information about the Mediterranean noble families presented on the Web. The project aim to include, in the next future, the genealogy of all noble
families on the Mediterranean cultural area, mainly Italians but also (i. e.) from Greece, Middle West Area, Mediterranean Africa, Spain, Portugal, France etc. (see Next issues)

We decided to present our work mainly in Italian, because we operate in Italy and also because of the many nuances of heraldic and genealogical language that relate to our nobility - terms and titles which cannot be translated into any other idiom, but this project born as a multi-language work and can host differents european languages (english, french, spanish etc.), without translation in italian. This Project hope to be "transformed", in the future, in the publishing project of the "Libro d'Oro della Nobiltà Mediterranea".

Considering the magnitude of this work, and its associated technical difficulties, we hope that our readers will forgive us for the slowness of publication and for errors which they may encounter. We understand that, for some families, the available sources are neither of the first quality nor are they confirmed by recent scholarship, therefore we will be happy to receive any appropriate information, notices, and corrections to Mare Nostrum email address, even if you like to contribute sending genealogies. Our scientific committee will examine the genealogies for publication on the site (see: "Publishing Terms and Conditions and Editing Rules for Submission").

For a definition of "noble family", please check the "Legislazione" chapter.

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El Libro de Oro de la Nobleza del Mediterráneo es actualmente el proyecto más importante y ambicioso en materia genealógica, que se realiza en colaboración con la Sociedad Genealógica Italiana® y con el Instituto Internacional Mare Nostrum®, formando parte del Comité Scientifico un qualificado número de personas. El objetivo del Libro de Oro de la Nobleza del Mediterráneo es crear un registro de todas las familias soberanas, nobles y notables de los países del sur de Europa y del Norte de África.



a cura del Comitato Scientifico Editoriale del Libro d'Oro della Nobiltà Mediterranea

(Presidente: il XIII duca di San Donato, dott. don Marco, marchese Lupis Macedonio Palermo dei principi di Santa Margherita)

Centro Studi Araldici



Il Centro Studi Araldici è stato costituito con atto notarile pubblico il 16 settembre 2006 (Rep. N° 19277/14900) per sviluppare e realizzare il progetto Stemmario Italiano® ideato nel 1999 da Raffaele Coppola e on line dal 2005.
Il Centro Studi Araldici resta un'istituzione privata senza scopo di lucro, composta da appassionati studiosi di araldica, che intendono promuovere questa antica disciplina.

A tal fine il Centro Studi Araldici opera su quattro livelli:

  1. riscoprire: ricerca storica di materiale, documenti, informazioni e conoscenze araldiche.
  2. preservare: raccogliere, ordinare, catalogare e conservare il materiale e le conoscenze araldiche reperite.
  3. divulgare: promuovere la conoscenza dell'araldica rendendo facilmente e liberamente accessibile al pubblico la maggior quantità possibile di informazioni e materiale araldico elaborato.
  4. diffondere: far rivivere nella società contemporanea l'uso dell'araldica, peculiare forma espressiva della nostra tradizione culturale.

FAQ Domande sulla NOBILTA'

 


Domande frequenti sulla nobiltà



 
Cosa significa essere nobili?


Vuol dire prima di tutto appartenere ad una famiglia che fa parte di quel ceto che in passato costituiva la maggior parte o la totalità della classe dirigente, e che ha contribuito a fare la storia del paese. Ciò che non significa che al giorno d'oggi non vi siano più dei nobili nella classe dirigente, ma semplicemente che il fatto in sè di appartenere all'aristocrazia non dà più alcun potere politico.

Significa poi crescere e testimoniare i valori della propria classe sociale, ossia l'onore a Dio, il rispetto per la Patria, l'attenzione al buon nome della propria famiglia, il servizio alla comunità, il rispetto per quanti lavorano ecc.


Quali sono i privilegi dei nobili?


Dalla Rivoluzione Francese i nobili non hanno più alcun privilegio politico, né economico. Studiano e si guadagnano da vivere lavorando come tutte le altre persone.


Come si diventa nobili?


In passato chi non era nobile di nascita poteva acquisire la nobiltà o per concessione del Sovrano, con un suo provvedimento cosiddetto "di grazia", o esercitando determinate cariche che -sempre per volere del Principe- conferivano la nobiltà personale o trasmissibile.

Esistevano poi altri e diversi modi di acquisto, che variavano a seconda dello stato: nella penisola iberica -per esempio- esisteva la hidalguia c.d. "di braghetta", che veniva concessa a chi procreava sei figli maschi viventi; altrove era in vigore la prescrizione acquisitiva e cosivvia.

Oggi in alcuni paesi -come Inghilterra, Belgio e Spagna- il Sovrano esercita ancora le proprie prerogative e concede nobiltà e titoli; in altri paesi invece, anche in quelli che riconoscono ancora legalmente la nobiltà, non vengono fatte nuove concessioni, come nei Paesi Bassi e nelle monarchie scandinave.


Chi riconosce i titoli nobiliari?


Dipende dai vari paesi. Generalmente nei paesi retti da una monarchia esiste un organo dello stato, dipendente spesso dalla Presidenza del Consiglio o da un Ministero, competente per il riconoscimento. Altri ordinamenti possono ugualmente prevedere forme di tutela dei titoli nobiliari e degli stemmi. In altri, ed è proprio il caso dell'Italia, i titoli sono semplicemente ignorati dallo stato, che non li tutela in alcun modo: in casi simili è fondamentale il ruolo (riconosciuto dalla stessa aristocrazia) svolto dalle Associazioni Nobiliari che -con il rigoroso esame delle domande di associazione- assicurano una forma di protezione (seppur privata) dei diritti nobiliari.


E' possibile oggi comprare un titolo?


Assolutamente no. I titoli che risultano da una negoziazione di questo tipo non saranno riconosciuti né dalle autorità competenti del proprio paese -se esistenti- né dalla locale associazione della nobiltà.


E' possibile acquisire un titolo nobiliare acquistando una baronia in Francia o in Gran Bretagna?


Effettivamente vi sono delle organizzazioni che propongono l'acquisto anche di minuscoli "fazzoletti" di terreno situati all'estero, assicurando che in tal modo sarebbe possibile acquistare un titolo nobiliare: storicamente -secondo quando dimostrato in varie occasioni principalmente sul forum rec.heraldry- non esistevano titoli legati alla terra.

Ai tempi poi del Regno d'Italia le norme di diritto nobiliare specificavano a chiare lettere come l'acquisto di un ex-feudo non attribuisca alcun diritto nobiliare, e tale era l'orientamento degli stati pre-unitari in cui vi era una legislazione in materia.


A volte sui giornali si legge di nobili che cedono il loro titolo tramite l'adozione, è un metodo valido?


In linea di massima no, poiché i diritti nobiliari -essendo un'emanazione della potestà sovrana- sono indisponibili. Si conoscono invece alcuni casi di nobili tedeschi che hanno adottato (dietro compenso) delle persone per far loro ottenere il proprio cognome a cui oggi è aggiunto anche il titolo nobiliare: non vi è dubbio però che in tal modo si acquisti solo un cognome e non un diritto nobiliare.


Si sente spesso parlare di Capi di antiche dinastie spodestate che concedono titoli ed onori, sono validi?


L'argomento è complicato e -come sempre- è opportuno agire con la massima prudenza onde evitare truffe e raggiri che, purtroppo, sono molto frequenti. Bisogna innanzitutto essere certi che il concedente discenda realmente e per via legittima da una persona che abbia effettivamente regnato su di un territorio ed abbia esercitato il diritto di concedere onori, ed in quali forme; si deve poi guardare alle cause che hanno determinato il venir meno di tale regno; infine è opportuno accertarsi del livello tenuto dai discendenti del sovrano spodestato, onde essere sicuri che non siano "decaduti".

Così -per esempio- chi vanta discendenze dagli Imperatori Bizantini non dovrebbe avere alcun valido diritto, dal momento che i Troni romani di Oriente erano elettivi e non si trasmettevano di padre in figlio.

In linea di massima è significativa la presenza della famiglia nell'Almanacco del Gotha.


Mi chiamo Mario Rossi, quali sono lo stemma ed i titoli dei Rossi? In una bancarella ad una fiera hanno detto di aver trovato il mio stemma di famiglia, posso essere sicuro che sia proprio il mio?


Lo stemma ed eventualmente i titoli nobiliari non sono legati ad un generico cognome ma ad un determinato gruppo famigliare: per esempio, esistono nel nostro paese tantissime famiglie Savoia che non hanno nulla a che vedere con la Real Casa d'Italia.

I titoli e gli stemmi o sono personali o si trasmettono da padre in figlio, a seconda di quanto previsto dal provvedimento di concessione.


Tutti quelli che hanno uno stemma sono nobili?


No, anzi, in alcuni paesi come la Germania o i Paesi Bassi gli stemmi dei nobili sono una minoranza. Lo stemma può essere considerato, per dirla con il Conte Giuseppe Della Torre, come un "cognome illustrato": chiunque può dunque far uso di uno stemma senza bisogno di essere nobile.

Nel medioevo quasi tutte le famiglie di ceto borghese portavano uno stemma, come pure le corporazioni di arti e mestieri, i Comuni e cosivvia; solamente alcuni ornamenti esteriori (elmi, corone, cimieri) permettevano di riconoscere gli stemmi nobili da quelli borghesi.

L'equivalenza stemma=nobiltà è dovuta al fatto che in Francia sotto il Regno di Luigi XIV e di Luigi XVI fu decretato che solo gli aristocratici potessero fare uso di stemmi, ed è per questo che gli stemmi furono i primi simboli dell'Ancien Régime ad essere distrutti dai sanculotti.


Allora anche io posso inventarmi uno stemma?


Volendo sì, a patto di non usurpare quello legittimamente utilizzato da altre famiglie (magari omonime) e facendo attenzione a non utilizzare elmenti interni ed esterni non appropriati per il loro significato araldico o storico (corone, mantelli, capo dell'Impero ecc.).